Come ottenere gli apparecchi acustici

Protesi da occhiale

Bisogna pagare per ottenere un apparecchio acustico?

Il SSN fornisce, tramite le aziende convenzionate iscritte in appositi elenchi, apparecchi acustici con determinate caratteristiche alle persone con invalidità civile riconosciuta pari o superiore ad un terzo (34%). Se vuoi un apparecchio acustico digitale con prestazioni superiori, di alto livello, devi pagare una cifra a parte, oltre il contributo offerto dal SSN.

Quali sono i soggetti che hanno diritto alla fornitura a carico del S.S.N.?

Oltre ai pazienti con ipoacusia superiore ai 65 dB nell’orecchio migliore, hanno diritto alla fornitura anche i pazienti con ipoacusia inferiore ai 65 dB, ma portatori anche di altre patologie certificate che raggiungano in cumulo 1/3 di invalidità (34%).Anche se viene accertata una forma di ipoacusia, non sempre l’ASL riconosce il diritto alla fornitura gratuita dell’apparecchio acustico. Infatti, se l’invalidità è riconosciuta per la sola ipoacusia, è necessario che questa sia maggiore o uguale a 65 dB nell’orecchio migliore. Se l’invalidità è riconosciuta invece per una serie di patologie tra le quali l’ipoacusia, questa può essere inferiore a 65dB a patto che la somma delle patologie dia un’invalidità almeno pari a 1/3.Hanno diritto alla fornitura gratuita degli apparecchi acustici tutti coloro che hanno seguito la procedura per il riconoscimento dell’invalidità civile e ai quali sia stata riconosciuta una percentuale d’invalidità uguale o superiore a 1/3 (34%). Nel verbale di riconoscimento dello stato di invalidità deve essere esplicitamente espressa la patologia “ipoacusia”; in caso contrario, è necessario richiedere l’aggravamento (il percorso da seguire è lo stesso che per la richiesta dell’invalidità). Gli invalidi affetti da cofosi (assenza di qualsiasi residuo uditivo utilizzabile da entrambi i lati) non hanno diritto alla fornitura protesica. Chi è riconosciuto “invalido civile al 100% con accompagnamento”, ma nel verbale di invalidità non presenta la diagnosi di ipoacusia ai soli fini dell’erogazione dell’apparecchio acustico, può avere comunque diritto all’apparecchio gratuito. Occorre che presenti all’Unità Ospedaliera Protesica distrettuale di residenza la “Domanda di riformulazione della diagnosi” su apposito modello ASL, allegando la copia dell’ultimo verbale di invalidità civile, la documentazione sanitaria in originale con riferimento alla patologia invalidante non ancora riconosciuta, la fotocopia del documento di identità.

Quali apparecchi posso avere?

Normalmente vengono forniti quelli “base” anche se l’assistito può scegliere un apparecchio più sofisticato rispetto a quanto previsto dal Nomenclatore e sostenere il costo del conguaglio. Sono riconducibili gli apparecchi endoauricolari e retroauricolari con più di 4 regolazioni, ovvero che siano programmabili o digitali.

Come posso ottenerli?

Occorre recarsi presso il proprio medico di famiglia, per ottenere la richiesta di una visita specialistica. Lo specialista prescrittore (otorinolaringoiatra, audiologo, audiofonologo) effettuerà gli esami necessari e in base alla prescrizione medica, l’audioprotesista stilerà il preventivo di spesa.  Successivamente è necessario presentare tutta la documentazione all’Unità Ospedaliera Protesica del distretto sanitario dell’ASL di residenza per ottenere l’autorizzazione e recarsi poi nei centri specializzati e convenzionati.

Il collaudo

Entro 30 giorni dall’autorizzazione, il tecnico consegnerà l’apparecchio e fornirà le istruzioni per l’uso corretto. Al momento della consegna, il paziente firmerà la dichiarazione di ricevuta, da consegnare all’ASL entro 3 giorni. Entro 20 giorni, il paziente dovrà tornare dallo specialista che ha prescritto l’apparecchio per effettuare il collaudo. Il collaudo rappresenta una garanzia per il paziente. Serve a verificare se l’apparecchio è conforme alla prescrizione, valutare la soddisfazione del paziente, testare la sua dimestichezza nell’utilizzo Se il collaudo non dovesse avvenire entro tale termine (20 giorni), il fornitore è autorizzato a procedere alla fatturazione. Se durante il collaudo emergessero differenze rispetto alla prescrizione o risultati protesici non conformi, il fornitore è tenuto a portare a conformità il prodotto o l’applicazione. In questo caso si procederà a una nuova consegna, ripercorrendo nuovamente l’iter delle scadenze.  A&V

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54 Responses

  1. angela ha detto:

    per favore mi chiarite meglio: il diritto al contributo di euro circa 1300 e dovuto anche se non si fa la richieta per invalidita civile e non si ottiene il 34 per cento?
    il costo complessivo e solo nel caso in cui venga riconosciuto il 34 per cento%
    sono stata ottorino e non mi e parso chiaro
    grazie

    • AnzianiVita ha detto:

      Gent.Le Sig.ra Angela, in merito alla sua richiesta è giusto precisare che hanno diritto ad avere, con il contributo dell’ASL, gli apparecchi acustici i pazienti con:
      – una percentuaale di ipoacusia superiore ai 65 dB nell’orecchio migliore;
      – ipoacusia inferiore ai 65 dB, ma portatori anche di altre patologie certificate che raggiungano in cumulo 1/3 di invalidità (34%); se l’invalidità è riconosciuta per la sola ipoacusia, è necessario che questa sia maggiore o uguale a 65 dB nell’orecchio migliore;
      – Se l’invalidità è riconosciuta invece per una serie di patologie tra le quali l’ipoacusia, questa può essere inferiore a 65dB a patto che la somma delle patologie dia un’invalidità almeno pari a 1/3;
      – Hanno diritto alla fornitura gratuita degli apparecchi acustici tutti coloro che hanno seguito la procedura per il riconoscimento dell’invalidità civile e ai quali sia stata riconosciuta una percentuale d’invalidità uguale o superiore a 1/3 (34%). Nel verbale di riconoscimento dello stato di invalidità deve essere esplicitamente espressa la patologia “ipoacusia;
      – Chi è riconosciuto “invalido civile al 100% con accompagnamento”, ma nel verbale di invalidità non presenta la diagnosi di ipoacusia ai soli fini dell’erogazione dell’apparecchio acustico, può avere comunque diritto all’apparecchio gratuito.
      A disposizione per ulteriori chiarimenti la ringraziamo per la fiducia accordataci.
      La Redazione di Anziani&Vita

      • Carlo Pala ha detto:

        Salve, potreste indicarmi l’articolo di legge dove poter trovare quanto voi dite perché ho problemi con l otorinolaringoiatria che sostiene che io possa aver diritto al contributo asl solo se la mia sordità supera i 65 db mentre ho una sordità di circa 45 db ma con un invalidità del 40%.
        grazie
        carlo

        • AnzianiVita ha detto:

          Buon giorno, purtroppo l’otorino ha ragione. Vi sono alcune condizioni necessarie per avere la fornitura gratuita degli apparecchi acustici che sono rappresentate dall’avere una percentuale di invalidità pari al 100% o superiore al 34% con l’indicazione della malattia ipoacusica. Per quanto riguarda l’esame audiometrico questo deve superare la soglia dei 64db diversamente non è previsto il contributo. Le consigliamo comunque di recarsi in un centro audiometrico convenzionato con l’ASL della sua zona di residenza e vedere eventualmente insieme a loro una soluzione che possa essere accettabile per entrambi.
          Siamo a disposizione per ulteriori informazioni.
          Grazie dell’attenzione che ci ha riservato.
          La Redazione di Anziani & Vita

          • Carlo Pala ha detto:

            Mi scusi ma nella risposta alla signora Angela avete scritto che in caso di altre patologie e della presenza dell’ipoacusia nel verbale di invalidità sarebbe stato necessario che nel complesso l’invalidità fosse superiore al 34 % e io ho il 40% con l’ipoacusia specificata. Quindi vi chiedo, sempre nei limiti del possibile, se cortesemente potete indicarmi l’articolo di legge della Gazzetta ufficiale dove posso trovare ciò che voi dite per poi poterne discutere con chi di competenza.
            Grazie
            Carlo

          • AnzianiVita ha detto:

            Le condizioni per poter avere gli apparecchi acustici sono, come già spiegato, legati non solo all’invalidità ma anche alla percentuale di sordità rilevata dall’esame audiometrico. Se questo non supera i 64db non glieli forniscono. Si rivolga all’ufficio protesi della sua ASL che sicuramente la sapranno ragguagliare su quello che eventualmente le spetta.
            Cordiali saluti,
            la Redazione di Anziani & Vita.

      • susi tomeo ha detto:

        Mia madre è stata riconosciuta “invalida ultrasessantacinquenne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita(L. 508/88)” ma nel verbale non è riportata la diagnosi di ipoacusia. Ho rappresentato al competente ufficio della Asrem quanto da Voi chiarito (cioè che ha diritto ugualmente all’erogazione dell’apparecchio acustico presentando domanda di riformulazione….. ecc. ) ma mi hanno risposto che non conoscono questa disposizione. L’unica soluzione è presentare domanda di aggravamento (aggravamento di cosa se è già invalida con accompagnamento? mi fornite cortesemente qualche riferimento normativo per far valere i diritti di mia madre? Grazie

        • AnzianiVita ha detto:

          Buon giorno, in merito a quanto da lei segnalato, il problema non è legato alla % di invalidità o alla diagnosi di ipoacusia. Quello che serve e attesta la necessità di fornire gratuitamente gli apparecchi acustici (ovviamente il modello base) è l’esame audiometrico dal quale deve risultare una ipoacusia superiore ai 65 dB nell’orecchio migliore e una successiva prescrizione da parte dello specialista Otorino.
          Questa è la procedura corretta, lo dico anche personalmente avendo fatto così e ottenuto gli apparecchi acustici per mio padre.
          Ci faccia sapere grazie per l’attenzione.
          La Redazione di Anziani & Vita

  2. Luca ha detto:

    Salve,
    mio fratello è riconosciuto dalla nascita sordo muto, ha sempre avuto l’apparecchio acustico ma ora si è rotto e risulta non più riparabile.
    Pertanto abbiamo fatto la domanda all’ufficio protesi ASL Lecce di sostituzione ma ci è stata respinta perchè nel 2012 ci è stato gia sostituito l’apparecchio e non può essere sotituito prima di 5 anni.
    Volevo sapere se è vero che non lo possono sostituire prima di 5 anni e che cosa posso fare.
    Grazie

    • AnzianiVita ha detto:

      Gent.mo Sig. Luca, purtroppo l’ASL ha ragione. Prima di 5 anni, in caso di rottura, non è prevista la sostituzione. Viste le condizioni di disagio di suo fratello, però, le consigliamo comunque di andare a parlare con il Direttore del Distretto facendogli presente il caso e, chiedendo a lui, come poter sopperire in qualche modo al problema.
      La ringraziamo per l’attenzione che ci riserva, cordialmente,
      la Redazione di Anziani & Vita

  3. Alessandro ha detto:

    Buona sera a mia madre è stata riconosciuta un invalidità del 60% ora ci dicono che dobbiamo andare dal medico prescritto re ma la lista di attesa è lunghissima mi chiedevo se dobbiamo andare per forza dal medico del ospedale di Bergamo o si può andare anche da un altro medico prescritto re

    • AnzianiVita ha detto:

      Buona sera a lei. La prescrizione per la fornitura degli apparecchi acustici deve essere redatta in sede di visita da un medico prescrittore specialista preferibilmente in Otorinolaringoiatria (o in Audiologia,Audiofonologia) appartenente a un Centro Specialistico per la prescrizione di protesi acustica di Struttura Ospedaliera previa richiesta “su ricetta rossa” del medico di famiglia.Può andar bene anche un altro Medico prescrittore purché dipendente del Sistema Sanitario Nazionale o di un centro convenzionato con l’ASL. Se è la prima fornitura è necessario che il prescrittore sia un medico del presidio ospedaliero o specialista ambulatoriale del territorio, in quanto sarà poi lo stesso che dovrà effettuare il collaudo una volta ottenuti gli apparecchi acustici. A disposizione per ulteriori informazioni, la ringraziamo per la fiducia che ci ha accordato.
      La Redazione di Anziani&Vita

  4. elsa ha detto:

    Salve,mi e stata accettata la richiesta di rimborso per le protesi acustiche,ma mi e stato dato un massimo di 20 giorni per effettuare una visita audiometrica dal medico dell’asl,con l’ausilio delle protesi,il problema che la disponibilita’ da parte del medico alla visita e dopo circa 2 mesi,come dovrei comportarmi con il limite dei 20 giorni?
    cordiali saluti

    • AnzianiVita ha detto:

      Buon giorno, ci scusiamo se non abbiamo risposto subito ma abbiamo avuto dei problemi con il server. Se possiamo ancora esserele d’aiuto non esiti a contattarci.
      Grazie e a presto,
      La Redazione di Anziani & Vita

  5. rita baldaneĺlo ha detto:

    dopo 4 anni sono peggiorata udito il servizio sanitario può nuovamente partecipare alle spese di un nuovo apparecchio grazie

    • AnzianiVita ha detto:

      Buona sera. In base alla normativa è possibile richiedere una nuova fornitura a fronte di un peggioramento delle condizioni. E’ però a discrezione dell’ASL concedere la nuova fornitura in quanto dovrebbero intercorrere 5 anni tra una fornitura e l’altra. Si rivolga al servizio protesico della sua ASL di riferimento per avere la conferma. In ogni caso dovrà nuovamente effettuare l’esame audiometrico.
      A disposizione per ulteriori informazioni.
      La Redazione di Anziani & Vita

  6. Vincenzo ha detto:

    Sono stato dichiarato invalido civile da una commissione medica con una riduzione lavorativa permanente del 34% (art.2 e 13 L.118/71 e art.9 D.L.509/88) , con disabilità rilevate:
    04 Udito
    07 Limitazioni funzionali movimenti articolari.
    L’A.S.L. TO1 (Torino) Ambulatorio di Otorinolaringoiatria in cui sono in cura, mi prescrive n° 2
    apparecchi acustici di grado 1 per ipocusia recettiva bilaterale asimmetrica . L’asp 1 di Agrigento (dove risiedo) a cui chiedo autorizzazione per avere il sussidio, dopo visita e controllo audiometrico mi dice che non ho diritto al sussidio perchè la percentuale di ipocusia deve essere superiore ala 65% nell’orecchio migliore (percentuale che non raggiungo). Vorrei sapere se con questa percentuale di invalidità 34% il sussidio mi spetta o non mi spetta . Dal momento che L’ASL TO1 me li prescrive e quindi ho diritto.
    mentre l’Asp Ag1 di Agrigento me li nega è non ho diritto.
    CHI HA RAGIONE DEI DUE.

  7. marina ha detto:

    Buongiorno,
    mia mamma ha 80 anni, è invalida civile al 100% per sordità ed altre patologie e porta un apparecchio acustico da moltissimi anni , grazie al quale riesce a sentire .Il suo è rotto e ne deve comperare un altro. Ne ha preso uno “in Prova” . L’audiopretesista non ci ha informate della possibilità di comperarlo con contributo ASl . E’ un comportamento corretto ?
    La mamma ha bisogno subito dell’apparechhio nuovo, è possibile comperarlo e in seguito ottenere dall’asl un rimborso parziale ?
    Grazie

    • AnzianiVita ha detto:

      Buon giorno. Ha certamente diritto ad avere gli apparecchi acustici tramite ASL ma per fare ciò è necessaria una procedura che prevede un esame audiologico, un preventivo da parte dell’azienda che contatterete e l’autorizzazione a procedere da parte dell’ASL di competenza attraverso l’ufficio protesico, il quale darà l’ok dopo il collaudo degli apparecchi. Non sono a conoscenza di rimborsi fatti dall’ASL successivamente all’acquisto. Le conviene rivolgersi all’ufficio protesico e farsi dare conferma, o meno, della possibilità.
      Grazie per averci contattati. Cordiali saluti.
      La Redazione di Anziani & Vita

  8. Grazia ha detto:

    Buongiorno,
    ho una invalidita’ accertata del 40% : E.O.ORL: M.T DX : NDP M.T. SX Otite cronica.Consigli terapeutici: prescrizione protesizzazione acustica . Faccio presente quanto segue, all’inizio del 2015 sono stata ricoverata in neurochirurgia per idrocefalo e di conseguenza mi hanno inserito una derivazione liquorale con valvola posta sotto cute vicino all’orecchio dx. La ditta convenzionata per la fornitura della protesi mi ha consigliato due protesi ,anziché una come pensavo io per l’orecchio sinistro. Ho chiesto al neurochirurgo se la protesi puo’ inferferire con la derivazione e mi ha risposto di usarne solo se poste all’esterno . Durante le prove delle protesi e dopo l’accertamento dell’otorino prescrittore, prima del collaudo , mi sono convinta che la protesi destra poteva essere la causa del mal di testa . Quando mi faceva male la testa la toglievo e mi passava. Di quanto sopra il fornitore della protesi avrebbe informato l’otorino.Abbiamo iniziato a fare le prove per una sola protesi di altro tipo ma che abbia effetti migòliori rispetto alla precedente per la mia comunicazione. La ditta mi ha fatto notare che, il contributo riconosciuto dall’otorino di € 1390, sarebbe stato riconosciuto solo per le due protesi , se invece ne facessi fare una sola mi riconoscerebbero solo €600 , anche se la protesi ha un costo uguale alle due precedenti. La mia domanda e’: i €1390 , sono dovuti per l’invalidita’ accertata oppure e’ per Legge che mettendo un solo apparecchio acustico ho diritto solo alla meta’ ? La ringrazio, Grazia

    • AnzianiVita ha detto:

      Buon giorno. La situazione è un pò complicata. Il rimborso da parte dell’ASL deve stare entro un certo preventivo e con delle protesi di tipo “base”. Da quello che mi pare di capire, il costo di 1390 € copriva, verosimilmente, le due protesi previste dal nomenclatore tariffario (quelle che prima le dicevo del tipo “base”). Sicuramente la nuova protesi non rientra tra quelle ed è necessario, seppure lei abbia l’invalidità accertata e tutta la documentazione a posto, un contributo da parte sua. Questo sarebbe anche successo se avesse dovuto fare entrambe le protesi che non rientrassero tra quelle fornibili dall’ASL. Non è un problema di uno o due apparecchi acustici ma, di spesa e della tipologia degli apparecchi stessi. Se lei dovesse scegliere anche solo una protesi, tra quelle previste dall’elenco, non dovrebbe pagare nulla di differenza, esattamente come il primo preventivo che ne prevedeva due. Eventualmente si consulti con il fornitore o, meglio ancora, con l’ufficio protesico della sua ASL di competenza. Ci faccia sapere.
      Un cordiale saluto,
      la Redazione di Anziani & Vita

  9. Giovanni ha detto:

    Buongiorno ho 53 anni, da gennaio sono in pensione ex inpdap e sono affetto da malattia di meniere ormai dal 2000, la quale mi ha portato una forte riduzione all’orecchio destro e la quasi sordità all’orecchio sinistro, da circa 4/5 anni uso le protesi interne dell’amplifon, quando le ho iniziate ad usare non ho fatto nessuna richiesta, oggi ho occasione di cambiarle con altre più recenti e quindi più tecnologiche, ma essendo una promozione ho solo un paio di settimane di tempo, avendo saputo che ci possono essere dei contributi alla spesa, come mi devo comportare, tenendo presente che sicuramente le compro prima di finire un eventuale iter burocrati ottusi? Grazie

    • AnzianiVita ha detto:

      Buon giorno a lei. Per poter avere le protesi gratuitamente deve fare tutto l’iter, visita ORL, esame audiometrico, prescrizione delle protesi, autorizzazione da parte dell’ufficio protesi dell’ASL, preventivo, accettazione, fornitura e collaudo. Tenga presente che il modello delle protesi che rimborsa l’ASL, è quello base, per cui nulla di tecnologico.
      Un caro saluto e a presto,
      La Redazione di Anziani & Vita

  10. Antonella Nuvoli ha detto:

    Mia madre con una certa percentuale di demenza ma ancora considerata capace di intendere e con deficit d’ attenzione è stata convinta da un audioprotesista a comprare delle protesi. Ha fatto tutto senza chiedere assistenza ai figli e non ha potuto usufruire del rimborso perché il venditore audioprotesista ha omesso di dirglielo. Dopo aver ricevuto il denaro in contanti (2.500 euro) il venditore non si è più fatto vedere e gli apparecchi sono rimasti nel cassetto. Noi figli abbiamo cercato di contattarlo tramite il l’ ufficio ma ci hanno risposto che le regolazioni possono essere fatte solo nell’ufficio e non a domicilio ( mia madre ha quasi 90 anni e viviamo in un piccolo paese lontano 40 km) perché le regolazioni a domicilio si pagano. È legale il comportamento dell’audioprotesista?

    • AnzianiVita ha detto:

      Gent.ma, purtroppo è ovvio che si tratta di un raggiro e che il comportamento dell’audioprotesista è illegale. L’unica cosa che potete fare è denunciarlo producendo alle autorità competenti la documentazione clinica inerente la patologia della mamma, in modo che sia evidente che si tratta di raggiro. Purtroppo di più non credo si possa fare.
      Ci faccia sapere, cari saluti.
      La Redazione di Anziani & Vita

  11. Caterina Clemente ha detto:

    Buonasera.Sottoposta a visita collegiale per cinque patologie tra cui sordità bilaterale non ho avuto ancora il responso.A n0vembre scorso ho finito di pagare due protesi ( 2.500 €) potrei avere un contributo dalla ASL Puglia ? Grazie .Sono una pensionata di 75 anni.

    • AnzianiVita ha detto:

      Buona sera, se nel responso le viene riconosciuta l’invalidità e viene segnalata la sordità totale, può chiedere, attraverso l’ufficio protesico della sua ASL, il rimborso degli apparecchi acustici.
      Grazie per la sua attenzione nei nostri confronti.
      Ci faccia sapere come si è risolta la questione.
      La Redazione di Anziani & Vita

  12. Federica ha detto:

    A mia madre è stato riconosciuto dall’asl il contributo di circa 1300 euro per le protesi auricolari ed ha deciso di acquistarne due diverse da quelle che rimborsa l’asl. Il costo di ciascuna protesi è di 2300 euro per un totale di 4600. Il centro ha detto che effettuerà fattura a mia madre per un importo pari a 3300 euro e poi avvierà le pratiche con l’asl per ricevere i 1300 euro. Mi chiedo se la fattura dovrebbe essere di 4600 euro o 3300 euro. Infine mia madre non è stata informata di dover fare un collaudo ed ormai i 20 giorni sono scaduti. Cosa può succedere se non si fa il collaudo? E’ stato un comportamento corretto da parte del centro o mia madre di 77 anni era tenuta a saperlo? Grazie

    • AnzianiVita ha detto:

      Buona sera, in effetti il centro ha fatturato giusto a sua nadre in quanto la differenza la dovrà fatturare all’ASL di competenza.
      Per quanto riguarda il collaudo avrebbero dovuto dirglielo alla consegna e si sarebbe dovuta recare in ASL per farlo. Ora le conviene sentire subito l’Otorino che glieli ha prescritti e farselo comunque fare. Dipende anche da quanto tempo sono scaduti i 20 giorni.
      Le consiglio anche di rivolgersi al centro dove glieli hanno consegnati e sentire loro.
      Ci faccia sapere com’è andata.
      Grazie per l’attenzione.
      La Redazione di Anziani & Vita

  13. Federica ha detto:

    Buongiorno,
    come mi avete suggerito abbiamo prenotato la visita per il collaudo per il 18 febbraio, ma al centro le hanno detto che non lo deve più fare perché lo hanno già fatto loro per semplificarci le cose.
    Hanno inserito nel contratto questa clausola senza comunicarcelo.
    E’ corretto non fare il collaudo e fidarsi di questa procedura? Lei ha provato un solo apparecchio e il collaudo con un medico dell’ASL sarebbe stata per noi una sicurezza.

    Di certo mia mamma sente un po’ meglio ma permangono alcune difficoltà e soprattutto non abbiamo alcun termine d paragone.
    L’apparecchio è stato consegnato il 4 gennaio. Purtroppo nel contempo abbiamo avuto un lutto in famiglia, mio padre è mancato ormai 2 settimane fa e non siamo riuscite a seguire l’iter come avremmo voluto. Sentiamo di essere entrati all’interno di un modo di operare non corretto e poco trasparente.

    La cifra è importante con dubbi sull’effettivo risultato e poca fiducia. Ho pensato di lasciare perdere ma a parte il fatto di dover ricominciare tutto dall’inizio, non so nemmeno se potrei farlo.
    Sarebbe in teoria possibile recedere dal contratto senza penali?

    Grazie per la vostra attenzione e per l’importante servizio che svolgete.

    • AnzianiVita ha detto:

      Gent.ma, innanzitutto grazie per la fiducia che ci dimostra e le porgiamo le nostre più sentite condoglianze per la perdita di suo papà. Purtroppo credo che al momento non possa far altro che fidarsi di quanto fatto dal centro. Per esperienza il collaudo fatto dall’ASL non è detto che sia migliore o più efficace. Purtroppo avendo iniziato l’iter tramite la richiesta all’ASL, a meno che le condizioni legate alla percentuale di sordità della mamma, non siano peggiorate e dimostrate attraverso un ulteriore esame audiometrico, l’ASL per i prossimi 5 anni non le consente una sostituzione. Quanto al recedere dal contratto deve necessariamente leggerlo e capire se c’è la clausola legata alla recessione stessa, ma dubito che lo possa fare senza penali.
      Ci faccia sapere come si evolvono i fatti e la ringraziamo per l’attenzione e la fiducia.
      A presto,
      La Redazione di Anziani & Vita

  14. Sergio ha detto:

    A mia moglie è stata riconosciuta una invalidità del 40% con diagnosi
    ipoacusia bilaterale in esiti di pregressa neoplasia del colon con
    il contributo per l’acquisto delle protesi.
    Al momento della presentazione del preventivo da parte del negozio fornitore la asl mi comunica che dal 19 marzo 2017 sono cambiati i livelli minimi medi di ipoacusia e pertanto non ha più diritto al contributo perché la commissione medica ha visitato mia moglie il 23 marzo 2017 ma la domanda per l’aggravamento è stata inviata tramite patronato all’inps il 22 febbraio 2017. Non ha più diritto al contributo? grazie buonagiornata

    • AnzianiVita ha detto:

      Buon giorno, mi servirebbe sapere in che regione risiede. Inoltre le consiglierei di andare in ASL, all’Ufficio Protesico con tutta la documentazione, facendo vedere le date della presentazione delle domande, anche se la visita, in realtà, è stata fatta dopo la modifica della normativa.
      Avrei bisogno di qualche notizia in più per poter capire se e come è cambiata la normativa regionale di riferimento.
      Mi faccia sapere.
      Grazie,
      La Redazione di Anziani & Vita

  15. Francesco ha detto:

    salve, vorrei un chiarimento in merito alla prescrizione e relativo rimborso della protesi acustica. Il nomenclatore del DM 332/99 riporta i costi (in LIRE) degli apparecchi acustici e relativi costi “coperti” dalla ASL, ma il costo si riferisce ad una singola protesi (es. apparecchio retroauricolare cod. 21.45.06.012 costo 1.204.000) ? In altre parole per chi ha bisogno di protesi per entrambi i canali viene coperto un importo doppio di quello indicato o l’importo indicato per singola protesi è comune il massimo rimborsato? Inoltre nello stesso nomenclatore sono riportati accessori quali: auricolari, archetto, vibratore, il costo di questi va aggiunto al costo base della protesi?

    • AnzianiVita ha detto:

      Buon giorno, per quanto riguarda la fornitura degli apparecchi acustici, se il soggetto corrisponde ai requisiti richiesti (% di sordità, invalidità, ecc) questi vengono rimborsati entrambi. Non mi risulta che, per gli apparecchi acustici, ci siano altri accessori. In ogni caso, per qualsiasi cosa è necessaria la prescrizione di uno specialista, un preventivo e l’accettazione, di quest’ultimo, da parte dell’ASL.
      Grazie per l’attenzione.
      La Redazione di Anziani & Vita

  16. Graziella ha detto:

    Ho 65 anni, e dopo visita da otorinolaringoiatra e foniatra, e visita del protesista sto acquistando due apparecchi di ultima generazione per una sordità bilaterale. Il loro costo è chiaramente elevato. Li pagherò in contanti in un’unica soluzione. Sono detraibili? Grazie per l’informazione.

    • AnzianiVita ha detto:

      Buon giorno. Come tutte le spese sanitarie anche questa è detraibile. Le consiglio però di chiedere comunque, all’ifficio protesico della sua ASL di residenza, se potrebbe aver diritto ad un contributo da parte loro.
      Grazie e buona giornata,
      La Direzione di Anziani & Vita

  17. Anna ha detto:

    Buongiorno,
    a mia madre è stata riconosciuta un’invalidità civile all’80% con diagnosi tra le altre di ipoacusia. A seguito rilevazione presso un centro specializzato, i dB rilevati erano inferiori a 65 (attorno ai 55-60). Il centro ci ha sconsigliato di fare la pratica perché non è detto che il contributo venga erogato e comunque l’importo passato dall’ASL sarebbe di 600€ per protesi, mentre loro fino a Natale offrono uno sconto di 500€ a protesi, più un 5% aggiuntivo per pagamento cassa che si avvicinerebbe molto a quanto ipoteticamente concesso dall’ASL.
    Convinti dalle argomentazioni abbiamo accettato, ma ora ho qualche dubbio. Ci hanno consigliato correttamente secondo voi? Il contributo sarebbe “solo” 600€ come detto dal centro sordità?
    Grazie per il bell’articolo e le risposte che date.

    • AnzianiVita ha detto:

      Gent.ma Anna, grazie per le belle parole. Il contributo che passa l’ASL è quello corrispondente al valore degli apparecchi acustici di livello base, quindi verosimilmente corrispondente a quanto vi hanno detto. Poi in effetti il livello di sordità rilevato non è detto che rientri in quello previsto per avere il contributo.
      Secondo noi siete stati consigliati nel modo giusto. Quello che conta è che si faccia rilasciare una garanzia e che le venga fatto il collaudo, per essere certi che siano efficaci.
      Grazie ancora a lei e continui a seguirci,
      La Redazione di Anziani & Vita

  18. Rita baldanello ha detto:

    Mio marito ha perso un auricolare già avuto 5 anni fa contributo ora ci hanno detto che uls non lo sa più per chi ha meno udito del 65 per cento ma mio marito e ‘ invalido 100 per cento grave con legge 104 senza accompagnatoria , ci hanno detto che si può fare denuncia carabinieri della perdita apparecchio e dopo ti rimborsano e’ vero? Grazie

    • AnzianiVita ha detto:

      Buona sera, dopo cinque anni è possibile riavere la fornitura degli apparecchi acustici. Può fare denuncia oppure può rifare la visita dall’otorino per capire se il livello di sordità è sempre lo stesso o se fosse necessario avere un paio di protesi acustiche nuove.
      Ci tenga informati e grazie per l’attenzione.
      La Redazione di Anziani & Vita

  19. Francalma Nieddu ha detto:

    Buongiorno, ho una invalidità 100% con accompagnamento, e per un errore del medico non ho ipoacusia fra le patologie. A luglio mi hanno prescritto protesi acustiche e mi hanno fatto fare una domanda di invalidità per sordità che l’INPS ha rifiutato anche se ho documentato l’ipoacusia con esami fatti in ospedale e la richiesta dell’audiologo di protesi per danno cocleare di tipo vascolare non operabile per la mia sindrome di Ehlers Danlos, malattia rara senza cura.
    Cosa mi consigliate di fare, visto che il mio scopo è solo quello di poter ottenere le protesi e non una invalidità aggiuntiva a quella civile che già ho?
    Grazie

    • AnzianiVita ha detto:

      Buona sera. Io proverei a rivolgermi all’Ufficio Protesico dell’ASL di competenza. Con la prescrizione di uno specialista, un esame audiometrico e un’invalidità del 100% non dovrebbero esserci problemi a fornirle gratuitamente gli apparecchi.
      Grazie dell’attenzione e ci tenga informati.
      La Redazione di Anziani & Vita

  20. Donatella Calvi ha detto:

    Buonasera.
    Mia mamma – 87 anni – ha smarrito entrambi gli apparecchi acustici. Abbiamo presentato una nuova domanda all’ASL, unitamente alla denuncia di smarrimento, dopo 8 anni dalla prima e dopo un controllo dall’otorinolaringoiatria dell’ASL.
    Il negozio di protesi acustiche ha compilato la richiesta, segnalando che la facoltà di scegliere un apparecchio riconducibile, ma non ha precisato la spesa.
    L’ASL non accetta la richiesta senza il preventivo esatto. Nel negozio mi dicono invece che non sono tenuta a farlo. Perché?
    Nulla di male, tornerò al negozio,me lo farò scrivere in ogni caso e farò un altro giro.
    Però vorrei sapere perché, dal momento che il contributo dell’ASL è comunque fisso, devo dichiarare quanto deciderò di spendere? Sono capricci di un’ impiegata, o questa regola ha un significato?
    Grazie mille

    • AnzianiVita ha detto:

      Buona sera. Non credo sia un capriccio dell’impiegata bensì l’ASL, per poter procedere ha necessità di un preventivo di spesa, che deve essere accettato. Purtroppo è la prassi dettata dall’eccesiva burocrazia ma, poichè a lei costa poco esibirlo, le consiglio di farlo, così accellera anche la pratica.
      Spero di averle risposto.
      Grazie dell’attenzione e a disposizione.
      La Redazione di Anziani & Vita

  21. Carlo ha detto:

    Buongiorno,
    mi sono recato presso un centro acustico per ottenere informazioni sulla procedura da seguire per ottenere rimborso protesi acustiche a favore di mia madre, riconosciuta invalida civile al 100% con ipoacusia inclusa tra le patologie.
    Mi è stato detto che, una volta eseguita visita ORL ed esame tonale/vocale presso la ASL, il rapporto con l’Ufficio Protesi ASL è di loro competenza e che il pagamento protesi sarà inizialmente a carico di mia madre; solo in seguito l’ASL invierà a lei bonifico di rimborso.
    Mentre sul primo punto posso considerarlo una forma di cortesia (sempre da verificare che sia gratuito), nutro dubbi sulle modalità di rimborso.
    Inoltre, ho letto che esistono due fasce di rimborso, in base alla percentuale di sordità riconosciuta; fatto presente al centro acustico, smentiscono.
    Stanno agendo correttamente o cercano di approfittarsene?
    Grazie anticipatamente per la risposta

    • AnzianiVita ha detto:

      Buon giorno a lei. Se la percentuale di sordità supera una certa soglia, sua mamma ha sicuramente diritto alle protesi acustiche gratuitamente. Solitamente tutto si svolge tramite l’ufficio protesi dell’ASL. Dopo l’esame si reca al centro dove fanno le protesi (verifichi che sia convenzionato con l’ASL), si fa fare un preventivo, lo riporta all’ASL, la quale solitamente lo autorizza, ritira gli apparecchi, fa fare il collaudo dall’ASL e poi l’ASL provvede al pagamento al negozio. Non sono a conoscenza che ci siano due fasce di rimborso. Uno ha diritto agli apparecchi acustici considerati “di base” solo in rapporto alla percentuale di sordità. Solitamente questa è la trafila, ora non so in che regione vive, e alcune cose potrebbero cambiare da una regione all’altra, ma quello che le hanno detto mi sembra strano.
      Mi faccia sapere l’evolversi della cosa.
      Grazie dell’attenzione e a presto.
      La Redazione di Anziani & Vita

  22. ALBERTO ha detto:

    ma dopo quanto tempo si ottiene il rimborso per aquisto apparecchio acustico.abbiamo presentato e fatto tutto l’iter chiesto.

  23. Samanta ha detto:

    Vorrei sapere se le chiocciole di plastica che vanno introdotte nella cavità auricolare si può cambiare con il foglio del medico curante se viene passato dall’ASL o devi pagarlo visto che mio marito li rompe sul lavoro mettendoli e togliendoli

  24. Franco ha detto:

    Ho smarrito l’apparecchio acustico dx. È possibile sostituirlo usufruendo delle agevolazioni Asl?

    • AnzianiVita ha detto:

      Buona sera, può provare a sentire l’ufficio protesico del Distretto dell’ASL dove risiede. Sicuramente dovrà fare denuncia di smarrimento e sarà a discrezione dell’ASL sostituirlo. Le preannuncio già che sarà difficile ma non impossibile.
      Grazie,
      La Redazione di Anziani e Vita

  25. Loretta ha detto:

    Buongiorno, mia madre ha iniziato circa 5 anni fa con gli apparecchia acustici per entrambi le orecchie (ha una percentuale di ipoacusia di molto superiore ai 65 dB nell’orecchio migliore) è invalida e adesso gli apparecchi acustici (ci è stato confermato dalla ditta che ha seguito l’iter e che ce li ha venduti,) sono usurati e sono da sostituire. Premesso che l’invalidità/sordità è peggiorata, per il nuovo acquisto come si fa ad avere il contributo ASL? e inoltre visto la difficoltà di muoversi di mia mamma spero che non sia da rifare tutto l’iter iniziale…. cortesemente cosa devo fare esattamente adesso? grazie infinite x il vostro servizio informazioni

    • AnzianiVita ha detto:

      Gent.le Sig.ra Loretta buona sera, se la percentuale di perdita dell’udito non si è modificata, ma mi sembra non sia il suo caso, l’ASL può sostituire gli apparecchi acustici gratuitamente, se sono passati almeno 5 anni dalla prima fornitura. Diversamente temo che dovrà rifare almeno un esame audiometrico con relativa visita ORL. Se ha tutta la documentazione le consiglierei di rivolgersi o all’ufficio protesi dell’ASL dove la mamma risiede o direttamente al centro audio protesico che sapranno sicuramente darle le informazioni del caso. I tecnici dei centri acustici, so che possono recarsi al domicilio della paziente, evitando così di far muovere la mamma.
      Grazie dell’attenzione e ci faccia sapere.
      La Redazione di Anzini e Vita

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