Tag: Assistenza

21 Settembre ‚ÄúLa giornata mondiale dell‚ÄôAlzheimer‚ÄĚ

Il 21 settembre, in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale dell‚ÄôAlzheimer, la malattia degenerativa che colpisce ogni anno circa 500 mila persone in Italia e pi√Ļ di 18 milioni di persone in tutto il mondo, con un trend in continua ascesa. L‚ÄôAlzheimer rappresenta il 50% di tutte le forme di demenza, con un impatto devastante sia sul soggetto colpito, sia sulla sua famiglia e con importanti ripercussioni anche sulla societ√†. E‚Äô una malattia neurodegenerativa sempre pi√Ļ diffusa nei paesi sviluppati che, con i numeri che produce ha indotto gli enti di categoria a promuovere la Giornata Mondiale dell‚ÄôAlzheimer.alzheimer-300x199 Giornata che oggi √® alla sua ventesima edizione e che ha come obiettivo la sensibilizzazione dell‚Äôopinione pubblica verso una malattia che, sebbene √® pi√Ļ frequente negli over sessanta cinque, interessa purtroppo una fetta di popolazione sempre pi√Ļ giovane. Da una recente ricerca statunitense si stima che, nel 2050, il numero di malati si moltiplicher√† con una frequenza tale da sembrare ad una vera epidemia. La giornata di oggi serve anche agli specialisti e ai ricercatori, nei confronti dei governi di tutto il mondo, al fine di poter ottenere sempre pi√Ļ fondi da destinare alla ricerca di questa malattia che ad oggi non ha cura. Sebbene si siano evidenziate alcune relazioni statistiche tra incidenza del morbo, familiarit√† genetica, esposizione ed assunzione di alcune sostanze, le cause di questa forma di demenza sono ancora poco chiare.
Numerose sono le iniziative e le conferenze promosse in tutto il mondo sull’argomento, per quanto riguarda gli eventi proposti in Italia vi consigliamo di visionare il sito della Federazione Alzheimer Italia.        N.N A&V

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Come avviare un‚Äôattivit√†… al servizio degli anziani

In America vi è un servizio in forte espansione, il settore del grey target, che proprio in questo momento storico sta vivendo una fase di boom.
Da una parte, infatti, la vita media degli italiani si √® allungata, dall’altra le condizioni generali sono di¬†diffuso benessere, ed √® questo uno dei motivi¬† per cui offrire servizi personalizzati ad una fetta di popolazione che, dopo i 65 anni, necessita di assistenza sotto svariate forme.

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In America, per gli anziani, c’√® un nuovo servizio

Infatti, escludendo l‚Äôassistenza strettamente medica, a seconda delle condizioni fisiche e mentali, si pu√≤ aver bisogno di tanti tipi di assistenza. Si spazia da chi pu√≤ aver bisogno di qualcuno che si occupi del disbrigo di pratiche amministrative e¬†burocratiche, a chi ha necessit√† che si sistemi la casa e si faccia la spesa, ad altri che necessitano di persone che si occupino dell’aspetto estetico o che occupi semplicemente il suo tempo libero.¬†√ą ovvio quindi che intraprendere un‚Äôattivit√† nell‚Äôambito dei servizi¬†alla terza et√†¬†possa¬†essere¬†davvero un‚Äôidea vincente.

Uno dei motivi vantaggiosi, se non forse il primo motivo che dovrebbe funzionare da stimolo in questo senso, √®¬†l’inesistenza di investimenti¬†iniziali. Nessun capitale √® richiesto se non quello derivante dal bagaglio di informazioni, competenza ¬†e fantasia di cui pu√≤ disporre una persona.
Pu√≤ essere utile un ufficio che funga da base per ricevere richieste di intervento, telefonate, consulenze e anche per rendersi visibili all’esterno.
E ‘ consigliabile partire¬†con un’offerta limitata¬†solamente ad¬†una parte dei servizi possibili e solo in seguito, in caso di successo, decidere di¬†ampliarne la¬†quantit√†.¬†Potrebbe fare la differenza,¬†a tal proposito, svolgere una piccola¬†indagine di mercato¬†per stabilire quali sono le esigenze specifiche del luogo in cui si opera.

Al di l√† delle case di riposo e dei centri di aggregazione sociale, il servizio o l’insieme di servizi che potrebbero essere offerti agli anziani includerebbe una formula di agenzia o impresa con interventi¬†a domicilio¬†con¬†servizi 24 ore su 24 anche di notte e durante i festivi.

Per¬†avere successo¬† in questo campo √® poi indispensabile¬†dotarsi di un’immagine seria e professionale che dia una buona visibilit√† sul mercato. In questo campo conta molto il passaparola, la reputazione che ci si riesce a costruire. Quindi per cominciare √® della massima importanza fornire servizi di alta qualit√† con impegno, pazienza, rispetto per il mondo della terza et√† ed infine a prezzi competitivi.
Come qualsiasi attivit√†, anche questa necessita di uno studio prodromico sulla fattibilit√† economica e finanziaria del progetto, in relazione al bacino d’utenza ed agli investimenti che si desidera realizzare.
E‚Äô necessario ¬†un piano di massima ben dettagliato per indicare i singoli servizi offerti, in modo che chiunque sia in grado di capire di che tipo di impresa si tratta. Si pu√≤ iniziare con servizi di compagnia, pulizia casa-persona, accompagnamento in auto, disbrigo pratiche burocratiche e postali. A tal proposito √® necessaria una dotazione di personale atto a garantire i servizi necessari. Da chi pu√≤ accompagnare un’anziana al cimitero o a fare una visita , a chi, a fronte di richiesta di piccole cure sanitarie (iniezioni, medicazioni, ecc.) possa trovare un infermiere per il quale √® necessario prendere accordi o attivare una convenzione. Quindi per ogni servizio √® bene¬†accertarsi di avere i contatti con le persone giuste, da chiamare di volta in volta alla bisogna.¬†Naturalmente i costi e le tariffe saranno concordati tra titolare e singolo professionista. Per ultimo rimane da considerare l’aspetto burocratico.
Per essere a posto con la normativa vigente, visto che questo tipo di attività non ha avuto ancora un inquadramento giuridico, sarà sufficiente presentare domanda alla Camera di Commercio per farsi assegnare la partita iva in relazione al tipo di attività che dovrà essere dettagliatamente descritta. Con questo unico adempimento si assolve ai propri doveri.

A questo punto non resta che augurarvi …… buon lavoro!  N.N A&V

Vista dai giovani, la vita è un avvenire infinitamente lungo. Vista dai vecchi, un passato molto breve.           Arthur Schopenhauer

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La malattia di Parkinson… ( prima parte )

La malattia di Parkinson fu descritta per la prima volta nel 1817 dal medico inglese James Parkinson come un ‚Äúmoto tremolante involontario, con forza muscolare ridotta, con propensione a piegare il tronco in avanti e a passare da un‚Äôandatura al passo alla corsa, senza alterazioni sensitive e dell‚Äôintelletto‚ÄĚ. Oggi la conosciamo molto bene e costituisce una delle principali patologie neurodegenerative (M. Trabucchi).

Le cause del morbo di Parkinson dipendono da una degenerazione delle cellule cerebrali che producono la dopamina, una sostanza chimica importante per un controllo preciso dei movimenti.¬†In chi √® colpito dalla malattia, la mancanza di dopamina crea uno squilibrio all‚Äôinterno dei centri nervosi che controllano i movimenti automatici. ¬†L‚Äôet√† media di insorgenza √® attorno ai 50-60 anni. Dal punto di vista anagrafico la fascia di et√† pi√Ļ rappresentata va dai 70 ai 74 anni di et√†. La malattia colpisce entrambi i sessi, con una lieve preminenza di quello maschile.¬†La diagnosi di malattia di Parkinson si basa principalmente su criteri clinici.

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L’Assistenza

Di seguito elencati alcuni consigli su come assistere un soggetto affetto da demenza.

  • ¬ó¬† Attenta e costante osservazione
  • ¬ó¬† Valutazione dell‚Äôautonomia
  • ¬ó¬† Utilizzo delle capacit√† residue
  • ¬ó¬† Costanza degli ambienti e degli eventi
  • ¬ó¬† Scomporre le azioni
  • ¬ó¬† Allungare i tempi
  • ¬ó¬† Essere autorevoli ma calmi e sicuri
  • ¬ó¬† Ricercare sempre il contatto visivo
  • ¬ó¬† Evitare il super attivismo
  • ¬ó¬† Avere tolleranza e flessibilit√†
  • ¬ó¬† Fornire informazioni corrette
  • ¬ó¬† Non sostituirsi al paziente
  • ¬ó¬† Facilitare l‚Äôorientamento temporo spaziale
  • ¬ó¬† Regolarizzare il ritmo sonno veglia

 Come comunicare

  • ¬ó¬† Valutare vista e udito
  • ¬ó¬† Migliorare le proprie capacit√† di ascolto
  • ¬ó¬† Migliorare l‚Äôambiente ai fini della comunicazione
  • ¬ó¬† Accertarsi di ottenere la sua attenzione
  • ¬ó¬† Parlare con chiarezza e calma
  • ¬ó¬† Evitare un tono infantile
  • ¬ó¬† Non aver paura di ripetere
  • ¬ó¬† Usare stimoli quali disegni o gesti
  • ¬ó¬† Parlare di argomenti che lo interessino
  • ¬ó¬† Cercare di farlo sorridere
  • ¬ó¬† Ridere con lui senza deriderlo
  • ¬ó¬† Cercare di farlo partecipare alla conversazione aiutandolo
  • ¬ó¬† Evitare di parlare della persona in sua presenza come se fosse assente

 La sicurezza ambientale

  • ¬ó¬† Evitare di lavare con sostanze ceranti
  • ¬ó¬† Eliminare i tappeti
  • ¬ó¬† Assicurare un‚Äôilluminazione adeguata (anche notturna)
  • ¬ó¬† Evitare di lasciare ostacoli nelle zone di camminamento
  • ¬ó¬† Riporre in luogo sicuro farmaci o altre sostanze pericolose o non commestibili
  • ¬ó¬† Evitare ambienti troppo rumorosi ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†N S A&V
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Cosa vuol dire….

Ogni giorno, durante la mia attività lavorativa, mi imbatto con le mille problematiche di chi assiste gli anziani a domicilio e con l’estrema confusione di informazioni che hanno o, a volte, non possiedono proprio. Lo scopo di quest’articolo è quello di cercare di fare un po’ di luce rispetto a quelli che sono i servizi dedicati alle persone bisognose di assistenza, cosa questi rappresentano, cosa offrono e come si possono raggiungere. Cercherò di fare luce su alcuni concetti quali quelli legati all’autonomia, all’autosufficienza, alla non autosufficienza, alla residenzialità, ai centri diurni, all’unità valutativa geriatrica, assegno di cura, assegno di accompagnamento, ecc.

  • Autosufficienza e autonomia:

Il termine autosufficiente definisce la persona anziana in grado di far fronte autonomamente a tutte le necessit√† quotidiane. Nessuno pu√≤ essere definito autosufficiente in senso assoluto. Dipende dall‚Äôambiente e dalla societ√†. Un anziano pu√≤ essere autonomo anche quando non ‚Äú √® sufficiente‚ÄĚ se √® in grado di compensare i suoi deficit. Continua a leggere “Cosa vuol dire….”

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