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L’autunno e la terza età

L’Autunno è una stagione stupenda, piena di colori vivaci, come il rosso, il colore dell’amore, o l’arancione, il colore dell’esperienza, o ancora il giallo, il colore dello splendore, e per ultimo il bianco nebbia, il colore della pace.
Questi colori riportano già quasi tutte le caratteristiche dell’autunno, una stagione calma e silenziosa, ma allo stesso tempo vivace. Una stagione di colori davvero particolari che ha ispirato pittori e fotografi. Sfumature che sono una delle caratteristiche di una stagione che assume l e caratteristiche di una tavolozza di pittori.
L’autunno è anche la stagione del tempo stabile, soleggiato ma non più così caldo da provocare malori e malesseri. E’ la stagione ideale per le vacanze della “terza età”. Il viaggio è colore e serenità, tranquillità, benessere, ma soprattutto relax. Chi meglio degli over 60 possono godersi una vacanza lontani dalla pazza folla, dal caos, dal caldo torrido? Il raggiungimento del traguardo della pensione, la “famiglia cresciuta” e sistemata, consente alle persone anziane di potersi muovere liberamente.

Per l’anziano poter andare in vacanza vuol dire:

  • la possibilità di poter disporre di maggior tempo libero;
  • la possibilità di pensare alla propria autorealizzazione ed ai propri progetti di vita;
  • l’occasione per sfruttare al meglio le proprie potenzialità;
  • la possibilità di potersi dedicare con più energia alle proprie passioni, agli hobby, all’artigianato, alle letture, alla vita associativa;
  • l’opportunità di dare spazio ai valori “dimenticati” da quello della disponibilità a quello della relazione con gli altri.

La domanda che sorge spontanea è:  “dove andare? cos’è la vacanza di autunno e cosa può darmi a differenza dell’estate?” La vacanza d’autunno è fuga, è gentil pausa cercando le anticipazioni, in luoghi

Danimarca è famosa per l'atmosfera magica che si crea nelle sue città durante le Feste Natalizie.
Danimarca è famosa per l’atmosfera magica che si crea nelle sue città durante le Feste Natalizie.

assolutamente fisici, di tendenze invernali: prime discese sulle piste, prime teatrali, barlumi di natali ante-tempo; tutto sembra portarci al grande Nord, al medio Oriente,  per vacanze straordinariamente al passo con i tempi. La vacanza può consentire una maggiore dedizione ad attività manuali, continuative – per esempio cucina, bricolage, pittura, sartoria – o stagionali – giardinaggio, pesca – oppure ad attività intellettive come la lettura, il gioco delle carte, l’ascolto della musica o la visione di film e documentari, la partecipazione all’azione sociale. In generale, gli “hobbies” impegnano il tempo libero maggiormente fra coloro che hanno livelli d’istruzione più alti. Vacanza significa, per chi se lo può fisicamente permettere, partecipare ad attività sportive, oppure a sagre e feste, a gite organizzate e a cene, a giochi in società. Ricreazione e cultura sono importanti momenti di svago e di compagnia che fanno sentire gli anziani “giovani e attivi”. Una vita piena di relazioni e di impegni sociali è un buon modo per passare il proprio tempo e contribuisce positivamente alla salute.    M.S  N.N A&V

“C’è un tempo per tutto. Ogni ora porta la sua luce, ogni stagione il suo frutto, ogni tappa della vita umana il suo canto”. Qoelet

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Gli esami non finiscono mai: l’Università della terza età

E’ proprio il caso di dire “gli esami non finiscono mai”, ma sono in molti coloro che dopo la pensione scelgono di tornare sui banchi di scuola per tenere la mente sveglia, per dare spazio ai propri hobby, per imparare sempre nuove cose. Le Università della Terza età sono nate alla metà degli anni Settanta con l’obiettivo di educare, formare, informare, fare prevenzione, promuovere la ricerca ed aprirsi al sociale.Oggi possiamo affermare che si tratta di un’offerta formativa per adulti, molto intensa e interessante, che aderisce alla realtà sociale del territorio in cui opera. Ci sono molteplici corsi e laboratori su argomenti specifici e si cerca sempre di coinvolgere gli “alunni” in attività pratiche. Per chi ha tempo libero e vuole restare in gioco, partendo dallo studio e dalla conoscenza, le Università per la Terza Età sono una ricca opportunità.  Le Università della terza età, riconosciute dalle Regioni, sono istituite e gestite da associazioni, istituzioni e fondazioni culturali, cooperative, Enti Locali e Università. Le finalità istituzionali sono promuovere e diffondere la cultura fra i cittadini; favorire l’inserimento degli anziani nella vita sociale e culturale della città in cui vivono. I corsi che si possono frequentare sono centinaia e variano dalle materie superclassiche come la storia dell’arte e l’archeologia, alle tecnologiche sessioni di informatica e Internet. Ci si può dedicare alla pratica dello yoga alle tecniche di fotografia, alla pittura, al canto. Ma per chi ha voglia di impegnarsi, le Università della terza età organizzano anche corsi di letteratura italiana, Dante e lettura della Divina Commedia, diritto, teoria musicale. E l’università per tutti non è solo un passatempo, i corsi in molti casi sono finalizzati al conseguimento di certificazioni ampiamente riconosciute, dal patentino informatico Ecdl alla Cils (certificazione dell’italiano come lingua straniera) fino alla Microsoft Business Certification. Spesso questi istituti mettono a disposizione dei loro iscritti anche un ampio contorno di attività culturali: conferenze, incontri, visite guidate, ma anche vere e proprie gite o viaggi di istruzione in Italia e all’estero. L’identikit dell’alunno che oggi frequenta le aule universitarie degli over 50 è questo: donna, età compresa fra i 50 e i 70 anni. Ovviamente questo non significa che le signore frequentino le università da sole. Anzi, spesso infatti sono molte le coppie sposate che, pur non condividendo gli stessi interessi, decidono comunque di andare insieme all’università e frequentano corsi differenti. Ogni Regione stabilisce dei criteri generali delle norme valide affinché una università venga riconosciuta dallo Stato e ottenga i contributi di legge. I principi istituzionali di riferimento sono contenuti negli articoli 42 e 49 del decreto del Presidente della Repubblica del 24 luglio 1977 nr. 616. Al di là quindi delle singole variabili e dei singoli casi, è possibile tracciare un panorama generale dei requisiti richiesti. Le università devono:

  • essere regolarmente costituite come associazioni, enti culturali, o strutture operative di enti culturali giuridicamente riconosciuti che operano nel settore;
  • svolgere una regolare attività, costituita da almeno sei corsi ed un totale annuo di 100 ore;
  • avere un corpo docente composto per almeno 2/3 da docenti laureati, professori universitari o di istituti medi o professionisti;
  • essere finanziariamente autonome;
  • avere una regolare struttura amministrativa;
  • aderire a una federazione o associazione di università della terza età a carattere nazionale.

A livello nazionale ci sono diverse organizzazioni che le rappresentano: tra queste Unitre e FederUni. Altrettanto presente sul territorio è la rete formativa organizzata dal sindacato. La Fnp, Federazione nazionale Pensionati della Cisl ha sedi dedicate all’istruzione per la Terza età attive in tutta Italia. Tutti possono frequentare i corsi dell’Università della Terza Età, di solito dietro il versamento la quota associativa annuale che ammonta a poche decine di euro. Ogni singolo corso, poi, ha un costo specifico, in funzione della durata e della materia. M.S. A&V

Difficile non è sapere una cosa, ma sapere far uso di ciò che si sa.   Han Fei

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