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La tecnica del bagno a letto. Impossibile? No! Le cure igieniche

Nonostante i presidi disponibili, alcune persone sono impossibilitate ad accedere alla vasca o alla
doccia e comunque anche ad essere alzate in poltrona o carrozzina. In questi casi è necessario
eseguire al letto l’igiene di tutte le parti del corpo e quindi anche il bagno. Per queste persone è
ancora più importante e necessaria la frequenza del bagno perché lo sfregamento della cute con le
lenzuola, la presenza di materiale di sfaldamento (residui di pelle), il sudore e lo sfregamento delle
parti del corpo fra loro aumenta il rischio di lesioni da decubito. Per eseguire il bagno a letto è
necessario che il materasso venga isolato da una tela cerata che impedisca di bagnarlo. La
successione per lavare si attua partendo dalla zona superiore del corpo utilizzando una brocca con
acqua che deve essere cambiata di frequente per evitare che rimangano, sul corpo, residui di sapone.
Anche in questo caso bisogna porre particolare attenzione ad asciugare bene la cute e ad idratarla
con creme o, meglio ancora, olio di mandorle.
 
Le cure igieniche hanno generalmente degli obiettivi.

  • mantenere il benessere psico-fisico della persona;
  • mantenere l’integrità dei tegumenti al fine di permettere al meglio la loro funzione;
  • prevenire l’insorgenza di lesioni ed infezioni;
  • nelle persone con minime possibilità di movimento le cure igieniche permettono di controllare-l’integrità della cute, della mobilità articolare, il grado di collaborazione e il mantenimento del tono muscolare;
  • stimolare la circolazione;

La frequenza della cure igieniche è soggettiva anche se alcune tecniche sono ritenute ideali per la prevenzione di danni ai tessuti, esempio: il lavaggio dei denti.
 
PRIMA FASE: PREPARAZIONE
È necessario che l’operatore indossi un abbigliamento adatto: scarpe chiuse e con suola antiscivolo, un camice di protezione.
Prima di iniziare la tecnica si deve eseguire il lavaggio delle mani ed indossare un paio di guanti
monouso ( sono assolutamente necessari per le cure perineali, del cavo orale e ogni volta che si puòcure igieniche
venire a contatto con materiale biologico: feci, urine, secrezioni bronchiali o salivari, sangue).
È necessario usare i guanti il più possibile ricordando che non sostituiscono il lavaggio delle mani.
Quindi le mani sono comunque da lavare prima di indossare e dopo aver rimosso i guanti.

L’operatore deve avere anche alcune informazioni sulla persona che aiuterà:

  • l grado di comprensione del soggetto;
  • il grado di utilizzo degli arti inferiori e superiori;
  • le abitudini circa lo svolgimento delle cure igieniche;
  • eventuali condizioni di salute che possono modificare le nostre azioni.

Alcune di queste informazioni sono reperibili e raccolte durante l’esecuzione delle cure igieniche stesse. È importante anche informare sempre il soggetto di quanto gli si andrà a fare e ricercarne la massima collaborazione possibile.
 
L’ambiente in cui si eseguono le cure igieniche è normalmente la stanza da bagno, se ciò non è possibile la camera dovrà comunque avere:

  • illuminazione sufficiente per avere il miglior controllo delle condizioni della cute e prevenire i piccoli incidenti;
  • temperatura tra i 22° centigradi ed i 25° centigradi. È importante evitare correnti d’aria, garantire la privacy chiudendo le porte, allontanando, con cortesia, le persone non necessarie;
  • per ragioni di sicurezza non chiudere mai le porte a chiave;
  • Proteggere la biancheria del letto e quella della persona con materiale impermeabile o altamente assorbente (a volte, a domicilio, se non si dispone di tele cerate o presidi simili, si può posizionare sotto all’asciugamano uno di quei sacchi neri che si usano per i rifiuti domestici, ovviamente nuovo, pulito e aperto).

 
Il materiale specifico:

  • termometri per verificare la temperatura dell’ambiente e dell’acqua (questo è possibile sostituirlo con il tatto purché in grado di riconoscere la temperatura);
  • Catini e brocche sono necessari quando non è possibile utilizzare acqua corrente;
  • Padella, per l’igiene perineale;
  • Manopole monouso o personali purché lavabili in lavatrice, o faldine di cotone;
  • Sapone neutro o schiuma: una dose sul panno-carta inumidito, non direttamente sulla cute dell’ospite (se le cure igieniche vengono eseguite più volte nella giornata oppure si presentano reazioni cutanee è possibile usare anche solo acqua);
  • Creme emollienti o oli;
  • Biancheria pulita (per facilitare la termoregolazione sarebbe auspicabile che la biancheria fosse sufficientemente calda (in inverno appoggiarla sul termosifone);
  • Contenitori per rifiuti;
  • Materiale per proteggere la biancheria del letto o quella personale dell’assistito: tele cerate ricoperte di un telo di cotone oppure spugne ad alta capacità assorbente.

Per effettuare correttamente il bagno a letto è necessario svolgere le seguenti azioni, nell’ordine incui sono indicate:

  • togliere le coperte e il cuscino, lasciando l’ospite coperto con il lenzuolo;
  • mettere il telo impermeabile ed eventualmente la traversa sotto il corpo;
  • ripiegare il lenzuolo fino alla vita e coprire il torace con un asciugamano;
  • lavare viso, collo e orecchie;
  • lavare il tronco e gli arti superiori (se possibile, le mani vanno immerse in una bacinella);
  • girare il soggetto sul fianco e procedere al lavaggio della parte posteriore superiore (durante questa manovra, se non si è in due operatori, il paziente deve essere girato verso l’operatore in modo da evitare che possa cadere dal letto);
  • asciugare bene e far indossare all’ospite la biancheria pulita;
  • ripiegare il lenzuolo su se stesso, scoprendo gli arti inferiori, se è possibile immergere i piedi in un catino;
  • lavare e asciugare bene la pelle;
  • procedere alla pulizia dell’addome e dei genitali (lavare e asciugare);
  • rigirare l’ospite e lavare la parte posteriore;
  • far indossare la rimanente biancheria pulita;
  • procedere alla cura delle unghie delle mani e delle unghie dei piedi (attenzione al taglio delle unghie e agli spazi interdigitali, per evitare la formazione di cattivi odori);
  • cambiare le lenzuola;
  • far assumere all’ospite una posizione comoda;

È molto importante asciugare bene la pelle:

  • sotto il seno;
  • nella zona inguinale;
  • tra le dita dei piedi e delle mani.

Massaggiare la cute con gli oli, quando questa è ancora umida, facilita l’assorbimento, il mantenimento dell’idratazione cutanea e l’elasticità dei tessuti. Inoltre l’olio è di più facile applicazione e richiede molto meno massaggio e frizioni rispetto alle normale creme nutrienti. Da ricordare che le frizioni o i massaggi troppo “energici” possono creare danni sottocutanei e facilitare l’insorgenza delle lesioni da decubito.        N.N. A&V

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L’igiene dei piedi e il taglio delle unghie Una pratica poco conosciuta

Cosa si intende per l’igiene dei piedi e il taglio delle unghie

Definizione: cura dei piedi che consiste nel lavaggio e nel taglio delle unghie e permette un controllo e la conservazione dell’integrità cutanea, previene i cattivi odori e l’iperidrosi. E’ una pratica assolutamente fondamentale per chi soffre di diabete e problemi circolatori.

Frequenza: nelle persone che indossano le scarpe l’igiene deve essere quotidiana. Nelle persone che non indossano generalmente scarpe l’igiene può essere eseguita un paio di volte la settimana tranne nei casi di iperidrosi, persona diabetica o con problemi circolatori in cui l’igiene deve avvenire con frequenza maggiore (una volta al dì oppure 2-3 volte la settimana).

Esecuzione: L’operatore deve eseguire il lavaggio delle mani ed indossare i guanti (potrebbero essere presenti delle onicomicosi). Predisporre il materiale: un catino in cui stiano comodamente immersi i piedi, sapone e manopole, cerata di protezione, asciugamani, creme emollienti o altri prodotti specifici per i piedi come di consuetudine per la persona.

Se la persona può stare seduta farla accomodare sulla sedia o sul bordo del letto, proteggere il pavimento o la sedia su cui si appoggia il catino. Assicurarsi che la persona sia comoda e possa tollerare la posizione per il tempo necessario.

Se la persona non può assumere la posizione seduta, scalzare la biancheria dalla pediera del letto e proteggere il piano dello stesso con una cerata, quindi predisporre il catino ed invitare la persona a porvi i piedi; può essere più comodo immergere un solo piede alla volta.

Preparare l’acqua alla temperatura idonea e porre in immersione i piedi (per 5 o 10 minuti) quindi procedere all’insaponatura (utilizzare le precauzioni utilizzate per il bagno) che deve comprendere anche il polpaccio, insistere delicatamente nelle zone interdigitali. Procedere al risciacquo a caduta.

Asciugare accuratamente i piedi insistendo nelle zone interdigitali. Quest’ultime devono essere asciugate con moltissima cura nel soggetto diabetico, in quanto eventuale umidità può favorire il formarsi di piccole piaghe che possono degenerare in ferite infette con le gravi conseguenze che ne possono derivare (infezione, necrosi, amputazione).

Applicare la crema emolliente e procedere al taglio delle unghie.

Il taglio delle unghie

È consigliabile effettuare il taglio delle unghie dopo il pediluvio ed eventualmente prolungare il tempo di immersione se le unghie sono molto dure. L’operatore si lava le mani e predispone il materiale: taglia unghie o tronchesine, lima per unghie, cotone e garze, disinfettante.

Le unghie devono essere tagliate in orizzontale, mai stondare gli angoli per evitare che si incarnino.

Sia con le tronchesine sia con il tagliaunghie posizionare la lama alla lunghezza desiderata e prima di procedere al taglio avvolgere l’unghia (semplicemente ponendo una garza attorno) per evitare che l’unghia tagliata sia dispersa nell’ambiente.

Lavare le tronchesine con il detergente, asciugarle accuratamente, disinfettarle per contatto con apposite soluzioni o preferibilmente farle sterilizzare. In alcune situazioni come pazienti diabetici o con problemi vascolari periferici è consigliabile l’utilizzo più frequente della lima piuttosto del taglio al fine di prevenire la formazione di eventuali ferite.

In caso di lesioni della cute o anomalie delle unghie ricorrere tempestivamente a personale sanitario o specializzato (podologo, pedicure, ecc.).


NOTA BENE
: Per ciò che concerne le mani queste possono essere trattate nello stesso modo dei piedi ossia:

  • è bene che il lavaggio delle mani sia fatto sotto acqua corrente sia al lavandino, sia utilizzando brocca e catino,
  • il taglio delle unghie non è eseguito in orizzontale ma in tondo, se le unghie sono molto dure è consigliabile procedere all’immersione prima del taglio. Anche per le unghie delle mani, quando è possibile, preferire l’utilizzo della lima per unghie.

Le regole per avere piedi sani

1

Ispezionarli ogni mattina e ogni sera per rilevare cambiamenti di colore, la comparsa di tagli o ulcere, gonfiori e macerazioni;

2

lavarli ogni giorno con acqua tiepida (37 gradi circa);

3

asciugarsi bene tra le dita con una salvietta morbida;

4

tagliare le unghie periodicamente lasciandole quadrate;

5

per tenere le unghie corte non usare le forbici o altri strumenti taglienti, ma solo la limetta;

6

limare calli e duroni usando la pietra pomice naturale e ammorbidirli con crema idratante;

7

le calze vanno cambiate periodicamente ogni giorno, preferendo quelle di fibra naturale;

8

usare solo calzature adatte al proprio piede con:

pianta larga

punta chiusa e rotonda

tomaia alta e senza cuciture

tacco da 2 cm per gli uomini e da 3-4 per le donne;

9

prima di calzare le scarpe accertarsi con la mano che all’interno di esse non siano presenti sassolini o eventuali chiodini;

10

se si acquistano scarpe nuove è meglio provarle nelle ore pomeridiane quando il piede è un pò più gonfio;

11

non è bene calzare un paio di scarpe nuove per tante ore di seguito;

12

se la pelle è secca:

  • stare a bagno meno di 5 minuti
  • usare sapone neutro
  • ammorbidire ogni giorno con crema idratante;

13

non camminare mai a piedi nudi;

14

non mettere mai i piedi a contatto con fonti di calore;

15

qualsiasi ferita, anche se piccola, può infettarsi, quindi lavarla subito con acqua e sapone, disinfettarla e andare dal medico se non migliora entro 3 giorni;

16

evitare di pulire le piccole lesioni con disinfettanti colorati (es. tintura di iodio, betadine, neomercuro cromo, ecc.) che, coprendo la zone dell’ulcera, non permettono di scoprire in tempo se compaiono i segni di un’espasione dell’infezione.
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