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La continuità di cura e la dimissione protetta

Il domicilio è considerato il luogo privilegiato ove la persona può curarsi e recuperare in modo totale o parziale l’autosufficienza. Anche nei casi in cui la malattia provoca una cronicizzazione e la perdita permanente totale o parziale dell’autonomia, le cure domiciliari rappresentano sempre un forte stimolo e sostegno al superamento della malattia ed al massimo recupero delle proprie potenzialità. Se le cure al domicilio rappresentano un’opportunità importante per il recupero della salute di persone colpite da una malattia invalidante, il rientro al domicilio dopo un ricovero ospedaliero non è sempre una fase semplice da affrontare e, per  molti, può essere fonte di gravi disagi e difficoltà. Bisogna considerare che si passa da una assistenza sanitaria di 24 ore su 24 ad un livello assistenziale ridotto nel tempo e nella intensità, con forte carico sulla famiglia. Anche là dove sono disponibili servizi sanitari e sociali al domicilio, spesso i familiari devono affrontare difficoltà burocratiche, problemi organizzativi, tempi di attesa prolungati che possono provocare un vuoto di intervento al domicilio.

La mancata integrazione dell’Ospedale con il Territorio potrebbe provocare:

  • dimissioni precoci o non organizzate
  • prolungamento dei ricoveri oltre i tempi appropriati di trattamento.

Diventa quindi necessario realizzare un collegamento tra l’Azienda Ospedaliera, i Servizi dell’ASL e i Distretti Socio Sanitari Continua a leggere “La continuità di cura e la dimissione protetta”

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