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Gli integratori nella dieta dell’anziano.

Si definiscono integratori alimentari quei prodotti specifici volti a favorire l’assunzione di determinati principi nutritivi non presenti negli alimenti di una dieta non corretta. In linea generale, una dieta adeguata ed equilibrata è in grado di fornire tutti gli elementi necessari al mantenimento di un buono stato di salute. Per un particolare stile di vita o per motivi diversi, è sempre più diffusa la consuetudine di integrare l’apporto di determinati nutrienti della dieta mediante integratori alimentari.
Gli integratori vengono consigliati nei casi in cui l’organismo abbia carenza di determinati alimenti: non hanno dunque proprietà curative, ma servono a integrare una normale dieta, completandola. Per le loro proprietà nutrizionali, vanno assunti entro limiti di sicurezza, tenendo conto delle RDA (recommended dietary allowances), ossia le raccomandazioni degli specialisti. L’anziano che vive nell’attuale società, in cui il benessere è largamente diffuso, è in genere meglio nutrito di quanto non lo fosse in un passato neppur troppo lontano, ma sono sempre numerosi gli anziani che, per i più vari motivi, praticano un’alimentazione inadeguata, non tanto dal punto di vista quantitativo quanto dal punto di vista qualitativo: eccessivo uso di alimenti raffinati, di cibi precucinati o riscaldati di facile consumo, di formaggi stagionati, di salumi, di sale,  scarsa assunzione di vegetali e quindi di fibre importanti per il transito intestinale, di pesce e di liquidi. Gli integratori orali (Oral Nutrition Supplement, ONS) possono essere utili in soggetti malnutriti o a rischio di malnutrizione in cui la supplementazione (food fortification) mediante cibi naturali sia risultata inefficace ma che siano ancora in grado di assumere con gli alimenti naturali almeno la metà dei loro fabbisogni, quando cioè si verifichi una riduzione complessiva dei cibi ingeriti  valutabile in circa la metà della quantità di carboidrati e proteine abitualmente assunte nel periodo precedente quello dell’evento in causa. Nel corso degli ultimi anni la gamma degli ONS è andata ampiamente allargandosi, in termini sia di composizione bromatologica, sia di varianti gustative con migliore palatabilità dei diversi prodotti. Questo ha permesso un impiego nutrizionalmente più mirato e ha favorito la compliance dei pazienti nell’assunzione prolungata. Una recente metanalisi, infatti, ha dimostrato in modo statisticamente significativo un aumento del peso corporeo con riduzione della mortalità negli anziani malnutriti trattati con integratori orali proteico-calorici.
Ma quali sono le cause?
L’età avanzata è particolarmente a rischio di carenze nutrizionali, a causa di vari fattori, alcuni dei quali sono conseguenza dell’invecchiamento:
• Alterazioni senili della funzione digestiva, inappetenza a causa della riduzione del gusto e dell’olfatto, maggiore fabbisogno di calcio e di vitamina D, specialmente da parte delle donne in menopausa e post menopausa, ecc.
• Non corretta alimentazione, dovuta a vari fattori quali la monotonia e la scarsa gradevolezza della dieta, l’isolamento, la solitudine, la scarsa voglia di preparare il cibo, l’incapacità di programmare e di eseguire l’acquisto del cibo o di cucinare, la sedentarietà, la disinformazione e l’ ignoranza in campo nutrizionale, i pregiudizi, la presenza di malattie, i difetti di masticazione (fanno preferire i cibi morbidi e ben cotti, poveri di certi nutrienti, ai vegetali crudi), la povertà, che costringe ad acquistare cibi di basso costo, ma di scarsa qualità nutrizionale, ecc.
• I fattori psicologici sono molto importanti: vi sono anziani che mangiano più del necessario o che mangiano troppo poco per ansia, malinconia, solitudine, senso di inutilità e di estraneità alla famiglia ed alla società, riduzione dell’auto considerazione e della gioia di vivere, ecc. Continua a leggere “Gli integratori nella dieta dell’anziano.”

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